Laureati di ROCHEMP

Armine Petrosyan ha conseguito un master in Storia e Teoria dell’Arte (Cattedra UNESCO di Storia e Teoria dell’Arte Armena, YSU). I suoi interessi di ricerca riguardano l’arte medievale armena, in particolare lo studio dell’iconografia e del simbolismo delle sculture di uccelli raffigurate nelle chiese cristiane.

Lavora, in qualità di ricercatrice, presso il Examination and Research Department of Expert Center of Cultural Values, il quale si occupa di analisi dell’arte, indagini di attribuzione e valutazioni di opere d’arte.

Armine collabora alla compilazione del dizionario esplicativo multilingue (autore: professore Patrick Donabedian), contribuendo a tradurre i termini architettonici, coniati nei periodi del primo cristianesimo e del medioevo, dal francese all’armeno (https://www.architecture-armenienne.com/). È inoltre co-fondatrice di un programma educativo sulla storia dell’arte che ha lo scopo di promuovere la conoscenza dell’arte tra i bambini e di insegnare la responsabilità per il patrimonio culturale.

Armine ritiene che la partecipazione al Progetto ROCHEMP, organizzato per gli esperti del patrimonio culturale, sia stata un’opportunità unica e le abbia lasciato un grande impatto per lo sviluppo della sua carriera. Le ha dato l’opportunità di acquisire conoscenze e competenze fondamentali nel campo del patrimonio culturale e dei diversi ambiti di ricerca, ad esso correlati. L’acquisizione di queste conoscenze e competenze può aiutare a identificare le questioni chiave nel campo del patrimonio culturale in Armenia e a trovare mezzi efficaci per la conservazione e la promozione dello stesso.

Armine Tigranyan è una culturologa, una specialista del patrimonio culturale. Si è laureata presso il Dipartimento di Studi Culturali della YSU con un master e attualmente sta studiando per un diploma post-laurea nello stesso dipartimento. È specializzata in “Approcci teorici ed
esperienze internazionali e processi armeni di conservazione del patrimonio culturale” – Dr.
Hamlet Petrosyan, Ph.D. (2016-2020). Dal 2017 è docente presso il Dipartimento di Cultura,
Facoltà di Storia, YSU. È la coordinatrice del Comitato Artsakh del programma di ricerca scientifica, per lo sviluppo di un nuovo concetto per la politica culturale della Repubblica di Artsakh (2019). È il presidente fondatore della ONG “Revival of National Culture”, che si occupa delle questioni di conservazione del patrimonio culturale della Repubblica d’Armenia.
Nel 2015, ha lavorato come specialista nel dipartimento “Patrimonio culturale e arti popolari” del Ministero della Cultura della RA. È autrice di diversi articoli scientifici, tra cui “Sistema di conservazione del patrimonio culturale: Principi e processi armeni”, “Iniziative civiche per la conservazione del patrimonio culturale nell’Armenia post-sovietica”, ecc. I suoi interessi scientifici includono la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, così come lo studio dei meccanismi civili e comunitari per la sua protezione, nella prospettiva di includere quest’ultima nel quadro delle norme internazionali e dell’attuazione dei diritti del patrimonio culturale in Armenia.

Ashkhen Julfalakyan si è laureata in archeologia e storia presso Università Statale di Yerevan nel 1981. Dopo la laurea, Ashkhen ha svolto la sua attività di archeologa presso il Dipartimento di Conservazione e Restauro dei monumenti dell’Armenia sovietica. Nel 1982, con lo stesso ruolo, ha lavorato presso il Museo “Erebuni”, afferente alla stessa Istituzione, assumendo, l’anno successivo, il ruolo di responsabile dell’esposizione permanente dello stesso museo. Dal 1986 al 2004 ha lavorato come archeologa presso il Centro scientifico-produttivo per la conservazione, la ricerca, la certificazione e la registrazione dei monumenti.

Nel 2004 Ashkhen ha partecipato con successo al progetto “Relazioni comunitarie”, dedicato alla conservazione del patrimonio storico-culturale armeno-americano del Massachusetts (USA), organizzato da IREX, ricevendo un attestato di partecipazione.

Nello stesso anno, a seguito della riorganizzazione istituzionale, Ashkhen ha iniziato a lavorare presso il Centro di ricerca scientifica per i beni storici e culturali come archeologa sul campo, partecipando a spedizioni archeologiche. Dal 2010 ad oggi lavora presso il Dipartimento di ricerca, certificazione e sviluppo di progetti per le zone di protezione del patrimonio culturale come capo dipartimento e archeologa.

Ashkhen ha partecipato al corso di formazione “ROCHEMP 2020: formazione per esperti del patrimonio culturale”, promosso dal Centro ROCHEMP, con l’obiettivo di migliorare le sue capacità professionali e ritiene che il corso sia stato informativo e interessante, utile e istruttivo per il quale vorrebbe esprimere la sua gratitudine agli organizzatori e ai partecipanti del corso.

Astgh Poghosyan ha conseguito un master in archeologia presso l’Università Statale di Yerevan e ha partecipato agli scavi archeologici di Karmir Blur, Dvin, Aknashen, Erebuni.

Nel 2013 ha preso parte al corso di formazione “Archeologia e approcci multidisciplinari” realizzato nell’ambito del progetto italo-armeno “Formazione al Restauro. Sostegno alle Istituzioni Locali per la Tutela e la Conservazione del Patrimonio Culturale”, partecipando, nell’ambito dello stesso corso, agli scavi del sito archeologico di Arudj.

Dal 2015, Astgh lavora presso il Museo Storico della riserva archeologica “Erebuni”, prima come ricercatore e poi come capo del dipartimento di marketing, collaborando anche nell’organizzazione di esposizioni temporanee. Inoltre ha partecipato al corso di formazione per specialisti museali. Astgh ha anche partecipato alla formazione del progetto “BE MUSEUMER” di Creative Europe sul “Marketing museale e la gestione degli eventi”.

Nel 2017, Astgh ha partecipato al corso di formazione “Il patrimonio terrestre e il suo sviluppo” organizzato dal museo “Erebuni” e dal CRAterre (Associazione Internazionale Città della Terra Cruda) e alla tavola rotonda sulla “Collaborazione nel campo del lavoro museale” presso il Museo di Storia di Yerevan, presentando il suo articolo intitolato “Joseph Orbeli, il Museo Statale di Ermitage e il patrimonio archeologico di Yerevan “.

Attualmente ricopre ruolo d’intende direttore del museo di riserva “Shengavit”, succursale del Museo “Erebuni”.


Hasmik Petrosyan ha conseguito la laurea triennale e magistrale presso il Dipartimento di Museologia e Conservazione del Patrimonio storico-culturale alla Facoltà di Cultura dell’Università Pedagogica di Yerevan Kh. Abovyan, con una ricerca dedicata ai temi della conservazione ed esposizione delle collezioni tessili (tappeti).

Fortemente interessata alla gestione e conservazione del patrimonio culturale, i suoi interessi spaziano dalla gestione e musealizzazione degli oggetti all’edilizia storica.

Hasmik ha lavorato presso il Museo di Hovhannes Toumanian, l’Istituto di Ricerca degli Antichi Manoscritti Matenadaran Mesrop Mashtots, il Museo di Storia di Yerevan, il Centro delle Arti di Cafesjian e gli Archivi Nazionali Armeni. Ha partecipato come esperta al programma “Servizi educativi e per i visitatori”, organizzato dal Ministero della Cultura della Repubblica di Armenia. Inoltre, come volontaria, ha partecipato alla seconda conferenza panarmena sulle “Tradizioni della tessitura dei tappeti” e al seminario regionale sulla “Pianificazione e commercializzazione dei progetti di educazione museale”.

Attualmente Hasmik lavora come esperta della conservazione e del mantenimento della collezione tessile presso il Museo Nazionale di Etnografia Armena e storia della lotta per la liberta` del Complesso commemorativo della battaglia di Sardarapat.

Jan Moeyaert è nato a Bruges, in Belgio, e vive in Armenia dalla primavera del 2018, dopo aver incontrato sua moglie durante un viaggio in Armenia. Si è laureato nel 2007 in Belgio in gestione aziendale, con specializzazione in marketing. Ha lavorato come analista finanziario in diverse banche internazionali per circa 10 anni, prima di dedicarsi al settore turistico. Attualmente, assieme alla moglie, gestisce una guesthouse e organizza viaggi in Armenia. Appassionato di arte e letteratura, Jan è anche scrittore: ha pubblicato 3 libri in olandese, alcune opere filosofiche e un libro sul patrimonio dell’Armenia, sul quale ha svolto molte ricerche negli ultimi anni.
Nel 2020 ha partecipato con successo al corso-pilota di formazione per esperti “ROCHEMP 2020: formazione per esperti del patrimonio culturale”, promosso dal Centro ROCHEMP, con cui Jan continua a collaborare sui temi della valorizzazione in ambito turistico.

Per avere maggiori informazioni: www.janmoeyaert.com (blog personale).

Karine Ghazaryan si è laureata in ingegneria edile presso l’Università Nazionale dell’Architettura e Costruzioni dell’Armenia (NUACA).  Dal 2007 al 2013 ha insegnato in numerosi corsi della stessa Università.

Ha partecipato a varie conferenze internazionali e ha scritto diversi articoli scientifici. Nel 2013 Karine è diventata la Candidata in Scienze Tecniche, con una tesi dedicata a “Optimal design of strengthened by stiffening ribs laminated plates made of isotropic and anisotropic materials”.

Nel 2014, Karine ha conseguito il Master universitario di 1° livello in Architectural Restoration, organizzato dal Politecnico di Milano (Italia), ottenendo il titolo di Direttore dei lavori in opere di restauro architettonico in Armenia.

Attualmente Karine lavora presso il Comitato per lo Sviluppo Urbano della RA come capo specialista della Gestione dei fondi abitativi e del dipartimento delle infrastrutture comunali.

In particolare, è impegnata nella raccolta delle informazioni, nell’analisi degli edifici, nella regolamentazione della conservazione e dello sfruttamento sicuro degli edifici (anche condomini) e nell’elaborazione delle proposte per la loro modernizzazione (come l’aumento del risparmio energetico e dell’efficienza energetica).

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Marina Bunatyan si è laureata in Architettura presso il Politecnico di Yerevan nel 1987. Ha iniziato la sua carriera professionale presso l’Istituto “ArmRestorationProject”, lavorando sul progetto di restauro dei monumenti della regione di Syunik, tra cui il più famoso è il Monastero di Tatev.

Nel 1991 Marina è stata coinvolta nel gruppo di lavoro degli architetti italiani, guidato dall’architetto Adriano Alpago Novello, impegnato nel restauro dei monumenti nella regione di Shirak dopo il devastante terremoto del 1988. Per sette anni ha lavorato con l’organizzazione umanitaria italo-armena, intervenendo in particolare nella ricostruzione di cliniche ostetriche in tutta l’Armenia.

Nel 2000 Marina ha partecipato al corso di specializzazione in “Storia dell’architettura e del restauro” tenuto presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Nel 2002 ha partecipato al corso di specializzazione per i restauratori presso la Scuola Internazionale di Restauro di Venezia.

Dal 2015 Marina Bunatyan è responsabile del laboratorio di diagnosi e indagini sui monumenti dell’Università Nazionale di Architettura e Costruzione dell’Armenia (NUACA). Marina ha partecipato e organizzato numerosi eventi di formazione e conferenze nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio culturale.

Nel 2017 e nel 2019 ha partecipato al corso di formazione presso i laboratori di diagnosi dei monumenti del Politecnico di Milano.

Nel 2019 Marina è stata nominata rappresentante di NUACA nel Gruppo di Coordinamento C del Progetto ROCHEMP e partecipa alle attività di formazione promosse dal progetto stesso.

Nanar Kalantaryan si è laureata in Architettura, ottenendo la qualifica di progettista presso l’Università Statale di Architettura e Costruzioni di Yerevan (NUACA) nel 2003. Ha inoltre conseguito il Master, promosso nel 2014 dal Politecnico di Milano (Italia), in Restauro Architettonico.

È ricercatrice con esperienza in cooperazione internazionale ed autrice di diversi contributi scientifici sui monumenti armeni. Pur iniziando la sua carriera professionale come architetto, Nanar si è interessata del patrimonio culturale e di archeologia, partecipando agli scavi archeologici di Karmir Blur, del Mausoleo dei Re Arshakuni ecc. Nel 2015, nell’ambito del progetto realizzato dalla Banca Mondiale e in collaborazione con il Politecnico di Milano, Nanar ha documentato e svolto ricerche sui Monasteri armeni di Haghpat e Sanahin, di Geghard e della valle dell’Alta.

Nanar ha inoltre effettuato raccolta di documentazione e studi di fattibilità sulle strade urbane di Goris e delle case rupestri dell’antica Goris, attività condotta nell’ambito di un progetto realizzato dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa e dal capo di Dipartimento degli Istituti Democratici e della Gestione.

Profondamente convinta dell’importanza dello scambio di esperienze a livello internazionale per la crescita professionale, Nanar ha partecipato a numerose conferenze internazionali. Attualmente lavora presso il Centro di ricerca scientifica del patrimonio storico e culturale, dove ha l’opportunità di investire la sua esperienza e conoscenza nel campo della conservazione, della ricerca e della documentazione del patrimonio storicoculturale dell’Armenia.

Siuneh Arakelian ha conseguito il master presso l’Università Nazionale dell’Architettura e delle Costruzioni dell’Armenia (NUACA) nel 2013 e, nel 2014, ha partecipato al corso organizzato dal Politecnico di Milano (Italia), ottenendo la qualifica in Restauro architettonico.

Siuneh ha lavorato in campo architettonico, acquisendo una buona esperienza, a cui ha associato nel 2016 anche lavori in ambito culturale, svolgendo studi di fattibilità per il restauro e la conservazione degli edifici e degli spazi aperti di Gyumri per GPH Foundation.

Nel 2019, ha fondato lo studio di architettura Hyphen4, che sviluppa progetti basati sulla ricerca e sulla tecnologia trasformativa di dati empirici integrati nel sistema GIS, con particolare attenzione allo strato storico della città. Inoltre, coordina progetti di scienza dei cittadini (citizen science) per lo sviluppo della ricerca dei progetti urbani e per una migliore compressione delle tematiche collegate a città storiche.